IN assurdità, eroismi, vissi di arte

lì, sabato, 06 giugno 2009 ore 18:43

[ L'Amore Asfaltato - La contromossa ]

 

Beh, ci siamo organizzati in fretta.
A seguito del post precedente, abbiamo adesso i banner di protesta. Sono molto fiera.
Prendeteli pure. Ringraziamo Aphrodite dei Pesci per tanta dedizione alla causa. <3


Caravaggio isn't porn!




Caravaggio is NOT Child Pornography!


 

...per spregio, provocazione e sfida li ho hostati proprio su Photobucket. Vediamo quanto durano. *C*;;;

[Edit 10 giugno: ...sono durati tre giorni. Grazie a Pisces che li ospita sul suo dominio, adesso]

AstroDelMattino

 

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IN assurdità, vissi di arte

 

Ho subito un affronto intollerabile. Uno di quelli che spezzano il respiro e lasciano intontiti a guardare davanti a sè per qualche istante. E' così bruciante che parrebbe quasi inenarrabile, ma dato che questa storia sembra interessare più d'uno, farò uno sforzo e cercherò di buttarla giù.
Ebbene. L'altro giorno ho caricato su Photobucket l'immagine dell'Amor Vincitore di Caravaggio.
Photobucket è, in soldoni, una grossa cartella online in cui si possono caricare delle immagini dal pc per poi infilarle nei siti, nei blog, nei forum... ovunque. L'Amor Vincitore invece è un dipinto bellissimo. Pieno di carnalità, di cose che sembra che si possano toccare, come le piume delle ali di Amore, di luci radenti che stagliano il dio su uno sfondo scuro e denso di tempera ad olio che è l'apoteosi del buio.
E' un lampo di bellezza feroce, insomma. Un pugno nello stomaco, non una carezza. Guardatelo.
Beh, io avevo bisogno proprio di quel pugno, per colpire con forza Emi.
Così entro in Photobucket, carico l'Amor Vincitore e lo inserisco online. Tempo di caricare e i colori febbricitanti del Caravaggio implodono nella pagina web, colmandola tutta.
Ah. Che soddisfazione! Rimango a guardare per un po' l'aria irriverente del giovane dio, la distruzione vitale che giace ai suoi piedi, la fermezza con cui tiene le frecce. Compiaciuta chiudo la pagina, con la sensazione di poter fare qualunque cosa, con gli occhi pieni di quelle forme e di quei colori. Caravaggio ha sempre gli effetti di due o tre espressi. Macchiati e zuccherati.
Un paio d'ore dopo penso di andare a rivedermi l'immagine e cosa Emi possa averci scritto sotto, commentando il mio palese attacco cromatico ed emotivo nei suoi confronti.
Ecco.
Al posto di Caravaggio, dell'impertinente Amore che vince su tutto, della tenebra e della luce, invece del tutto mi trovo davanti questo:



...
L'impatto è stato notevole.
Ammettetelo, è un po' diverso dall'Amore Vincitore del Caravaggio, eh? Intanto è decisamente più PICCOLO. Poi... beh, manca di bellezza e forza, di luci e ombre di sensualità. E che minchia è quel segno di divieto?
Sbatto le palpebre e leggo bene: "This image or vieo violated our terms of use".
Viola i termini d'uso?
Che termini d'uso?
Che termini d'uso può violare, esattamente, Caravaggio?
Capisco che potesse violarne qualcuno nel diciassettesimo secolo, ma adesso? Riguardo l'Amor Vincitore sul mio catalogo cartaceo, dov'è stato stampato su carta bella lucida. ...non viola un accidente, l'Amor Vincitore, dai. Giungo alla conclusione che è stato un errore. Qualche imbecille ha visto di sfuggita un pisello di fuori, non ha guardato bene e l'ha cancellato insieme ad altre immagini di nudo. Photobucket non ci va per il sottile, insomma, con tutte le immagini che ha sopra...
Così sospiro, ricarico la mia immagine e la vado a rimettere da Emi. Stupido Photobucket.
L'avrei anche perdonato.
Non fosse che il giorno dopo torno a vedere.
E per la seconda volta... la seconda! LA SECONDA VOLTA! No, dico... per la seconda volta, al posto dei riccioli a forcipe, del sorriso da monello, delle frecce, della luce radente, della tenebra, della crudeltà, della bellezza, della vita e della morte io trovo... questo:

...
Allora.
E' una presa per il culo. Di certo. Non può essere altro. C'è qualcuno che si diverte. La seconda volta!
Se è la seconda volta vuol dire che sei tornato sui tuoi passi, hai guardato il Caravaggio - lo hai guardato BENE - e hai deciso lucidamente che l'Amor Vincitore viola i termini d'uso. Che Caravaggio viola i termini d'uso.
Che un'OPERA D'ARTE come quella viola i tuoi cazzo di termini d'uso?! Ma cos'hai fumato, Photobucket? La cosa è tremenda dal momento che il mio account su Photobucket contiene tanto di quel gayporn da aprire un negozio, se li stampassi. Per non parlare del resto della pornografia che impera sugli altri account e che poltrisce sugli allori della dimenticanza mentre L'AMORE VINCITORE VIENE CANCELLATO! *C*;;;
Alle mie richieste di spiegazione mi viene fatto notare che il soggetto dell'Amore vincitore è sicuramente minorenne e che Photobucket non vuole avere problemi di pedofilia.
...non vuole. Avere problemi.Di pedofilia.
Photobucket non vuole avere problemi di pedofilia.
...e quindi cancella l'Amre Vincitore, che chiaramente è un'iconda pedopornografica.
No, ma davvero, stiamo dando di matto? E' l'Amore Vincitore quello! *C* L'AMORE VINCITORE! E vabbè, diamo uno schiaffo al romanticismo se proprio vogliamo. Ma non a Caravaggio.
Photobucket, il tuo staff ha battuto la testa.
Quest'oltraggio non resterà impunito! *C*
...se questo template non fosse così bello adesso me ne farei fare uno con l'Amore Vincitore, così, per spregio. Credo che opterò per un banner. Ecco. Maledetti idioti di Photobucket, incapaci di distinguere la merda dalla cioccolata, ci penserà Hadessama a ricompensarvi! *C*
In conclusione:

Milo: ....Photobucket mi ha cancellato un immagine.
 Milo: Perchè i contenuti non erano adatti.
Milo: E sai COSA ha cancellato, tra tutto il panorama yaoi spinto che poteva trovare?
Aphrodite: ...no.
Aphrodite:
Cosa?
Milo: ...L'Amor Vincitore del Caravaggio.
Aphrodite:
..................................................
Aphrodite: americani.
   
   
Eh. L'Arte sembra essere completamente estranea al loro cervello. Alla fine, poveretti, non è mica colpa loro.


AstroDelMattino

 

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IN vissi di arte

lì, venerdì, 13 marzo 2009 ore 14:50

 

CLEONICE: Ma qual è la ragione per cui ci ha convocate tutte qui, cara Lisistrata? Che affare è?
LISISTRATA: Grande.
CLEONICE:  ...è anche grosso?
LISISTRATA: Grosso, sì.
CLEONICE: ...e allora come mai siamo così poche?!
LISISTRATA: Ma non quello che pensi tu! Allora sì che ci saremmo tutte da un pezzo! ...è una cosa che ho pensato e dibattuto in tante notti insonni.
CLEONICE: A furia di dibatterlo, dev'essere un qualcosa di molto sottile.

Lisistrata, Aristofane

AstroDelMattino

 

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IN assurdità, vissi di arte, 50 libri in un anno

lì, domenica, 08 marzo 2009 ore 14:19

 

"Alle sei, la salma di  papà Goriot fu calata nella fossa, attorno alla quale stavano i servi  delle figlie, che scomparirono ben presto con il prete non appena fu detta la breve prece impartita al povero vecchio grazie al denaro dello studente. Quando i due becchini ebbero gettate alcune palate di terra sulla bara per sotterrarla,  si alzarono ed uno di loro   si rivolse a Rastignac,   chiedendogli la mancia. Eugène si frugò in tasca e non vi trovò nulla; fu costretto a prendere in prestito venti soldi da Christophe. Questo fatto, così inconsistente  in sé stesso, determinò in Rastignac un accesso d’ orribile tristezza. Il giorno se ne andava, cadeva un umido  crepuscolo che pizzicava i nervi, osservò la tomba e vi seppellì la sua  ultima lacrima di giovane uomo, una lacrima strappata alle sante emozioni di un cuore puro, una di quelle lacrime che, dalla terra dove cadono, si elevano  in alto nei  cieli. Incrociò le braccia, contemplò le nuvole, e vedendolo così, Christophe lo lasciò.
Rastignac rimasto solo, fece alcuni passi verso l’alto del cimitero e vide Parigi   stendersi tortuosamente  lungo le due rive della Senna, dove iniziavano a brillare le luci. I suoi occhi si attaccarono quasi avidamente tra la colonna di Place Vendôme e la cupola degli  Invalides , dove viveva quel bel  mondo nel quale aveva voluto fare ingresso. Lanciò su quell’alveare ronzante uno sguardo che sembrava gustarne in anticipo  il miele, e disse queste parole grandiose:
E adesso a noi due!"
E per primo atto di sfida che lanciava alla Società, Rastignac andò a cena da M.me de Nucingen."

Papà Goriot, Honoré de Balzac



SINTOMO #1
Camus dell'Acquario scrive: ^*^
Milo scrive: é__è è morto Papà Goriot!
Camus dell'Acquario scrive: ....éOè
Milo scrive: é______è
*piange*
Camus dell'Acquario scrive: ...mi spiace.... é___è
So com'è ç_ç
Milo scrive: *tira su col naso*
'moyoh! çOç
*stringe*

Camus dell'Acquario scrive: Nooo éOè *STRINGE*



SINTOMO #2
Milo scrive: io ho pianto tutta la notte.  ._.
Phro scrive: Amore, per Papà Goriot? ç_ç
io sono ancora a metà ç_ç
Milo scrive: é__è io l'ho finito.
Ho letto fino a stamattina alle quattro.
Phro scrive: ç_ç
Milo scrive: è stato tremendo
odio i francesi
non voglio più leggere una sillaba prodotta in quella nazione
mai più
mai più

Phro scrive: Non è vero e lo sai.
Milo scrive: mai più! >O<
Phro scrive: E comunque abbiamo da leggere Dumas
Milo scrive: é______________è



SINTOMO #3
Milo scrive:  çOç
    Dolce Mu scrive: perchè?çOç
*spuccia tanto*
Milo scrive: çOç per Papà Goriot çOç
Dolce Mu scrive: çOç oooh
sì, è tanto triste quel libro
Milo scrive: Da morire é_è
Dolce Mu scrive: Leggi qualcosa di allegro, ora.
Milo scrive: sì çOç
Ne ho uno che si chiama SAYONARA GANGSTER




SINTOMO #4

Milo scrive: çOç Hadessama!
*si getta tra le sue braccia*
        Hades scrive:  *ma è una moda del momento?*
     eh.
     *pat*   
  
Milo scrive: é_è è morto!
          Hades scrive:  Capita a tutti.     



SINTOMO #5
Milo scrive: è tremendo. Ho pianto tutta la notte! çOç
Kassandros scrive: no dai! non fare così!
Milo scrive: é___è ma è così triste! çOç
Kassandros scrive: Più che altro è mortificante, ecco.
Milo scrive: é___è voglio adottare Papà Goriot!



DIAGNOSI:
Lutto nerissimo. Non so bene come, ma finisco sempre in lutto con Balzac. E' già successo. I suoi personaggi sono troppo vivi. A parte Papà Goriot che mi è morto ieri seri sera. E poi sono al secondo giorno di ciclo - che per me è notoriamente il peggiore - quindi mi sono sentita in dovere di stracciare le palle amorosamente a chiunque mi capitasse sotto tiro.
Per portare sollievo al mio angst di qualche giorno, Aphrodite dei Pesci mi ha permesso di adottare il vecchio parigino. é__è Adottatelo tutti, prendete il banner. Non lasciatelo solo.
S'll vous plait. é__è



Per quanto mi riguarda, lo metterò sotto all'adozione di D'Annunzio. Credo che sarebbero felici entrambi. Papà Goriot potrebbe educare Rapagnetta con amore e affetto, chiudendo gli occhi su tutte le cazzate che ha fatto, e Rapagnetta sotto sotto è un bravo ragazzo. Gli insegnerebbe i fondamenti del dandismo. Oh. Un futuro felice! ;O;

AstroDelMattino

 

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IN assurdità, eroismi, lilies, vissi di arte, 50 libri in un anno

lì, sabato, 31 gennaio 2009 ore 02:11

 

Di quello che successe  a uno, due, non so quanti mesi, ricordo tutto in una confusione stordita, come se lo avessi vissuto sotto incantamento.
Abelardo tornò da noi a Notre Dame, le cui arcate centrali cominciavano a reggere il guglione che puntava dritto nel cielo. Insieme, all'ora in cui il buio imponeva ai muratori di sospendere il lavoro, noi, reggendo lumi, salivamo tra le strutture dei contrafforti, come dentro una sequenza di fitti pilastri, simili a una foresta.
Ci si inerpicava sulle scalinate che montavano a torciglione, fino a perdere fiato, e giunti a ogni tornante ci si abbracciava. Ci baciavamo per tempi infiniti. Credo che nessuna cattedrale in costruzione abbia mai sentito gemiti e sospiri e parole appassionate come quelle di cui godette, grazie ai nostri appassionati allacciamenti, Notre Dame.

da Eloisa
L'Amore e Lo Sghignazzo
, Dario Fo


•°¤*¤°•



Parrebbe facile, fin qui.
Il problema è che le sfide animano gli animi agguerriti. Quindi, leggendo di QUESTA sfida, l'audacissimo Grande Capo ha rilanciato: qui, proponendo altri cinquanta libri per un totale di cento in un anno. *C* SEH.
Beh, non ci tireremo indietro. Per quanto voglia dire un libro ogni 3,5 giorni. ...e anche no.
Ma poichè sappiamo che a malapena arriveremo a 20, forse, perchè non alzare comunque la posta? *C*
...tipo, io dovrei anche laurearmi quest'anno. Così, nel tempo libero.


Altri Cinquanta.
(sempre in Comic Sans MS per alleggerire tutto  o_ò; )

 

Joanne Harris – Chocolat
Joanne Harris – le scarpe rosse
Joanne Harris – la scuola dei desideri
Joanne Harris – la donna alata
Joanne Harris – cinque quarti d’arancia
Joanne Harris – La spiaggia rubata
Joanne Harris – poemi, giochi e cuori infranti
Joanne Harris – vino, patate e mele rosse
Joanne Harris – il fante di cuori e la dama di picche
R. Dahl – la fabbrica di cioccolato
Kaisen – la ragazza interrotta
Culling – Tideland
Pullman – la bussola d’oro
Ken Kesey – qualcuno volò sul nido del cuculo
Jerry spinelli – stargirl
Einaudi – racconti di halloween
Neil Gaiman – il cimitero senza lapidi
Moore – un lavoro sporco
Grossman – col corpo capisco
Koji Suzuki – RING
Marco Lodoli – sorella
Joanne Harris – le parole segrete
Terry PratchettFaust Eric
Terry Pratchett – a me le guardie!
Terry Pratchett – il tristo mietitore
Palahniuk – invisibile monsters  
Palahniuk  - rabbia
Palahniuk  - survivor
James Barrie -  Peter pan nei giardini di kensington
Welsh – trainspotting
Matheson – io sono leggenda
Summers – chi prenderà fluffy?
Bukowski – Pulp!
Deaver – il collezionista di ossa
Mc Grath – Spider
Allison Dubois – non dire mai addio
Charlaine Harris – finchè non cala il buio
Maupassant – le horla e altri racconti del terrore
t. f. Brhan – alida
Boyne John – il bambino con il pigiama a righe
Gaiman – American Gods
Ende – la notte dei desideri, ovvero il satanarchibugiardinfernalcolico grog di magog
Morgan – il ritorno delle furie
Carrisi Donato – il suggeritore
Mishima – trastulli d’animali
Littizzettola Jolanda furiosa
Littizzetto – sola come un gambo di sedano
Littizzetto – col cavolo
Bulgakov – il maestro e margherita
Almond David – occhi di cielo
Evangelisti – Tortuga
Benni – il bar sotto il mare
Pennac – signori bambini
Benni – margherita dolcevita
Benni – l’ultima lacrima
Benni – spiriti
Benni – baol
Benni – saltatempo

AstroDelMattino

 

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IN assurdità, eroismi, lilies, vissi di arte, 50 libri in un anno

lì, lunedì, 19 gennaio 2009 ore 22:57

 

Dal momento che non abbiamo sfide aperte ( nemmeno una, eh... solo una Guerra dei Mille Giorni in corso che no - Aphrodite, non è finita affatto -  e una battaglia altrettanto dura a Tetris ) io e il Gold Saint di Pisces abbiamo deciso di buttarci nella mischia.
C'è da dire che questa volta si tratta più che altro di una sfida con noi stessi, più che uno scontro che ci vede l'uno contro l'altro. Tant'è che Camus dell'Aquario quando ha visto la lista ha detto: "Sicuro. Buon divertimento, io leggerò i libri che pare a me". E' sempre stato saggio, il mio uke.
Noi, invece, ci troviamo faccia a faccia con questa roba qua:



CINQUANTA LIBRI IN UN ANNO
La Sfida.
(scritto in Comic Sans MS per alleggerire tutto <3)

 

Dumas – Il Conte di Montecristo (2)
Dumas (figlio) – La Signora delle Camelie
Hugo – Notre Dame de Paris
Hugo – L’uomo che ride
Dostoevskij – I Demoni
Dostoevskij – L’Idiota (2)
Balzac – Papà Goriot   
Mann – Romanzi brevi (3)
                               Tristano
                               Tonio Kroger
                                La Morte a Venezia
Goethe – Le Affinità Elettive
Pavese – Il diavolo sulle colline
D’Annunzio – Il Piacere
D’Annunzio – Il Trionfo della Morte
Flaubert – L’educazione sentimentale
Calvino – Le città invisibili
Calvino – I nostri Antenati (3)
                             Il Visconte dimezzato
                             Il cavaliere inesistente
                             Il Barone rampante
AdamsLa Collina dei conigli
Anais Nin – Il Delta di Venere
Benni  La Compagni dei Celestini
Benni - Achille piè veloce  
Màrquez Occhi di cane azzurro
Màrquez - L'autunno del patriarca
Marlowe – Faust  
Palahniuk  - Cavie
Palahniuk  - Fight Club
Lindqvist -  Lasciami entrare
Dario Fo – L’Amore e lo sghignazzo
Terzani – Un indovino mi disse
Hosseini – Il cacciatore d’aquiloni
Gaiman – Stardust
Nothomb – Né di Eva né di Adamo
Takahashi – Sayonara Ganster
Conrad – Cuore di tenebra
Petronio – Satyricon
Barbery – L’eleganza del riccio
Roy – Il Dio della piccole cose
Tolstoj – Anna Karenina
Aristofane – Commedie (4)
                            Aracanesi
                            Cavalieri
                            Nuvole
                            Veste
                            Pace
                            Gli uccelli
                            Tesmoforiazause
                            Lisistrata
                            Le rane
                            Ecclesiazuse
                            Pluto
Eugenides – Middlesex
Holderin – Iperone
Miller – Il tropico del Cancro
Russell – Il collegio di S.Lucia

Sì, è una lista tremenda. E abbiamo tolto un sacco di roba, prima era PIENA ZEPPA DI RUSSI.
Comunque è iniziata ufficialmente dall'1 gennaio 2009. Poichè è finito l'Anno dello Stambecco ed è iniziato quello del Pinguino, siamo un po' in ritardo.
Probabilmente ne riusciremo a leggere 15 se ci va bene.
Fateci gli auguri. E chi si vuole aggregare, lo faccia: ne resterà soltanto uno.


...non foss'altro che ce n'è una SECONDA PARTE. ò_o;;;

AstroDelMattino

 

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IN assurdità, eroismi, vissi di arte, progetto anglante

lì, venerdì, 06 giugno 2008 ore 18:31

 

*O* Uscì, alla fine. Sono orgogliosa di dirvelo, ma distrutta dal lavoro su QUESTO, quindi ve lo lascio e non aggiungo nulla. Vi bacio. Questo sì. Vi bacio.

Autore: Scilla Bonfiglioli
Titolo: Carlo Magno Pensava A Ben Altro
Anno di pubblicazione:    2008
Edito da: Il Filo
Prezzo: 17,00 €

Anno Domini 778. Sullo sfondo di sanguinose battaglie tra cristiani e saraceni germinano storie d'odio e di amore, cocenti di forti passioni. Si consumano le vite dei volorosi protagonisti in nome di sentimenti esasperati sull'orlo della follia; bruciano di rabbia nel rogo del tradimento, crepitano nei peccaminosi meandri negli accampamenti, si elevano e si schiantano nel delirio di incestuosi incontri clandestini. Come giganteschi colossi si erigono tra le pagine di questo avvincente romanzo i corpi virili dei valorosi guerrieri: le spade difendono i terribili segreti che ciascuno custodisce. L'Orgoglio, sopra Cristo e Allah, guida le gesta di Carlo Magno e del suo alter ego Marsilio: i due sovrani, un tempo amanti, si rivelano immagini speculari l'uno dell'altro, e contrapponendosi riflettono la luce delle medesime passioni, accecando se stessi e quanti, fedeli o meno, combattono accanto a loro. Indicibili amori muovono l'algido Gano e l'intrepido Rolando, il sentimentale Oliviero e il crudele Pinabello. La Storia fa solo da cornice al precipitoso succedersi di Vita e Morte, estasi e dolore, lacrime di sangue e commozione.
 PAGINA AUTORE SU - [Il Filo]

COME REPERIRLO
Libreria: Ci si può accostare allo scaffale o chiedere al commesso. Ve lo daranno. Non ve lo volesero dare, se accampasserò scuse di qualsivoglia natura o se, semplicemente, non ci fosse, informatemi: verrà loro dichiarata guerra. Mentre gli eserciti verranno radunati potete ordinarlo nella stessa libreria.

Ordinazioni Online: La casa editrice Il Filo si occupa anche della distribuzione. Potete contattarla, QUI e seguire le indicazioni. Sono semplici. 
Oppure qui su IBS, che di solito non delude mai nessuno. ...credo.

AstroDelMattino

 

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IN eroismi, vissi di arte

lì, mercoledì, 30 aprile 2008 ore 15:23

 

Sì, il blasfemo per molto tempo è stato essenziale, ma bisogna vedere la differenza tra blasfemo e profanazione. Profanazione è non avere rapporto con il sacro, prenderlo in giro, utilizzarlo per obiettivi molto bassi: questa è la profanazione.
Il blasfemo è il momento del tremito. Si trema quando si incontra qualcosa che è sacro. Forse è già distrutto, distorto, deformato e comunque rimane sacro. Il blasfemo è un modo per ristabilire i legami perduti, per ristabilire qualcosa che è vivo. Sì, è come una lotta contro Dio per Dio, è una relazione drammatica fra il sacro e l'essere umano che vede tutte le distorsioni e, nello stesso tempo, vuole ritrovare qualcosa che è vivo. C'è una vecchia storia hindu molto istruttiva. Un saggio domanda al Dio: "Quante incarnazioni devo passare per essere liberato, se ti amo?". E il Dio risponde: "Sette". "E se ti odio?" domanda il saggio. "Tre soltanto, perchè in questo caso pensi sempre a me".
E' questo il blasfemo.
Nei paesi con una forte tradizione sacra o religiosa, come la Spagna, il blasfemo è molto sviluppato. Non c'è blasfemo se non c'è relazione con il sacro, è qui la chiave. La profanazione, al contrario, è non avere il senso del sacro.

Jerzy Grotowski, "Teatro e Storia", 20-21, 1998-9_

AstroDelMattino

 

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IN vissi di arte, riguardo a me

lì, domenica, 06 aprile 2008 ore 02:04

 

Questa meraviglia qui ha deciso di torturarmi con un test: sapendo benissimo che ci avrei messo millenni a rispondere a tutto. Lo sapeva. E lo ha fatto lo stesso.
E io per vendetta, taggherò loro! *O*
Prima di tutto il mio uke. Poi l'altro uke. Poi colui che sul loto siede. E infine questa maga qui.

1) Cosa stai leggendo?
Eh. Più cose contemporaneamente. *O* Perchè a noi le cose facili non piacciono! Attualmente ho per le mani Cieli in Cornice di Stoichita, un notevole trattato sulla pittura mistica spagnola del Secolo d'Oro che mi provoca acutissime crisi di Stendhal e imbizzarrimenti continui - quel quadro di Juan Ribalta è indescrivibileDIOLAFACCIADIQUELVESCOVO - e spero di finirlo relativamente presto. Nei momenti di calma - Juan Ribalta e i suoi amici non si possono affrontare tutti in un colpo solo - sto leggendo il Morgante del Pulci, per la seconda volta, che da quando l'ho letto non mi ricordo più niente, e sì che sono passati sei anni, e, finalmente, Il Petalo Cremisi e il Bianco di Faber. Ovvero la fanfiction su Sublime Ignominie di questa creatura qui. Mi servono i post-it a  freccia per farci i commenti. Gli ultimi due li alterno nei momenti di pausa che mi ritaglio dal misticismo spagnolo. Abbiate pazienza. Se vi sembra tanto, è solo perchè ho la bontà di non elencare il resto della roba che c'è sul comodino.

2) Qual'è il Primo libro che hai letto?
Il primo in assoluto è stato In Gita con Papà. All'inizio me lo leggeva mio padre, perchè io non riuscivo ancora a distinguere le lettere. Ero proprio piccola. Poi l'ho imparato a memoria. E poi l'ho letto davvero.
La trama era semplice: due topolini il padre Oscar ( ... ) e il figlio Loris partivano una mattina dalla loro casetta per un campeggio. Camminavano nel bosco, Oscar in tuta, gli occhiali e un adorabile basco rosso, Loris in completino tirolese o una cosa simile. Era una storia semplice e buona: ci si sedeva per la cena intorno al fuoco, ci si raccontava storie e si dormiva nella tenda. Poi si tornava a casa dalla mamma, con la consapevolezza di avere passato un bel week-end. ...quando avevo cinque anni non mi era parso tanto noioso. Oh, vabbè.

3) Il libro più divertente?
Beh. Di libri divertenti ne ho letti molti. Tanti piacevoli e alcuni esilaranti. Ma. Io. Lo. Giuro. Non c'è nessun libro al mondo, se non Buona Apocalisse a Tutti di Pratchett e Gaiman, capace di uccidere dalle risate. E non parlo di sorrisi affettati durante la lettura. Parlo di risate da tenersi la pancia.
Io faccio sempre l'errore di accostarmi a queste perle a tarda notte, quando la gente che vive con me per lo più dorme. Ho avuto una crisi respiratoria da restarci secca quando ho cominciato a ridere e per non farmi sentire ho messo la testa sotto il cuscino. Sono quasi morta. Letteralmente.
Dio. Mi tocca regalarvene un brano:
Non era una notte buia e tempestosa. Avrebbe dovuto esserlo ma così va il tempo. Ma non lasciatevi rassicurare dalla nebbia ( seguiranno le piogge e un abbassamento della temperatura fino almeno sette gradi). Sarà una notte mite, ma questo non significa che là fuori le forze oscure non siano all'opera. Le forze oscure sono sempre là fuori. Sono dappertutto.
Sempre. E' questo il fatto.
Due di quelle forze tramavano nell'ombra di quel cimitero in rovina. Due sagome scure, una curva e tozza, l'altra slanciata e minacciosa, entrambe eccellenti nell'arte di tramare nell'ombra. Se esistesse un disco di Bruce Springsteen intitolato
 Tramare nell'ombra,
loro sarebbero sulla copertina. Tramavano nell'ombra e nella nebbia già da un'ora, ma sapevano dosare le proprie forze, e se fosse stato necessario avrebbero potuto tramare nell'ombra per tutta la notte, conservando un'aria abbastanza minacciosa fino a poco prima dell'alba, finchè ci fosse stata ombra a sufficienza in cui tramare.
Infine, dopo una ventina di minuti, uno di loro disse: "Ne ho le palle piene. Sono ore che lo aspettiamo."
La voce apparteneva ad un essere chiamato Hastur. Un Duca Infernale.

Ecco. Questo passo supera in bellezza e in efficacia quasi tutta la produzione letteraria mondiale degli ultimi vent'anni. Ammettetelo: vorreste averlo scritto voi. 

4) Il libro più triste?
La Rosa e il Pettirosso di Oscar Wilde. Non esiste al mondo niente di più triste. Spacca il cuore a metà e ti lascia così, boccheggiante sul letto a guardare il soffitto e a contarti i riccioli. Per un giorno. Una settimana. Un mese. E, con una gravità ultraterrena ti fa guardare intorno e pensare che per te c'è ancora speranza, che forse non è davvero tutto finito.

5) Il libro più difficile?
Hah! Leggere l'Opera d'Arte di Corrain, sapevo che sarebbe venuto il momento della vendetta! E il momento è questo! ...fondamentalmente è scritto male: le virgole sono lasciate alla libera interpretazione del lettore, le proposizioni subordinate durano mezza facciata e il verbo è alla pagina seguente rispetto al soggetto. In tutto questo, fanno da padrone ignobili parole astruse e tecnicismi che capirebbero solo Barilli e Sgarbi. Per lo più l'argomento trattato fa schifo. Davvero. Non lo dico per qualcosa, fa schifo. Non si può leggere un'opera d'arte con una formula di fisica. Non puoi spezzarmi il cuore così. Visto che sopra ho portato Wilde, qui lo citerò: Ci sono due modi per non apprezzare l'arte. Uno è non apprezzarla, l'altro è apprezzarla con razionalità. Becca su.

6) Il libro più erotico?
La Bibbia. Sto scherzando.

7) Un personaggio con cui ti sei identificato:
Duuuuunque. C'è un certo vampiro che ha catalizzato gran parte delle mie energie da qualche parte, ma nella fattispecie tenderò a soprassedere e ad indicare Angelica del Catai, nell'Orlando Innamorato del Boiardo prima e nell'Orlando Furioso dell'Ariosto poi. ...non è vero che è una stronza antipatica, pressappochista e inutile. E' una figa. Davvero. Ve lo proverò. Non adesso, ma ve lo proverò.

8) Il personaggio più odiato:
Il greco Teotokris in Alla Conquista di un Impero di Salgari. Ora come ora riesco forse ad apprezzarlo. Ma a nove anni, quando i tuoi eroi sono Sandokan e Yanez non sei molto propensa alla diplomazia quando un vile greco del cavolo ( senza nulla togliere ai greci, per carità *spuccia Milo*) pianta un coltello ricurvo nella schiena del tuo personaggio preferito. Quel deficiente. Che aveva nascosto puntine sotto la sella del cavallo di Yanez. Ma si può essere più bastardi? Ma guarda che davvero. Ma che ringrazi che non ce l'ho sotto mano, guarda. Teotokris. Ma che nome di merda è? ...ho detto che adesso riesco ad apprezzarlo? Mentivo.

9) Un libro che dovrebbe avere un seguito?
Beh. Sicuramente La Vendetta di Sejanoz. Che di suo è già il seguito di qualcosa come 27 volumetti di libri game della collana delle Avventure di Lupo Solitario di Joe Dever.
Allora, Dever. Vogliamo andare avanti o no? Vogliamo arrivare alla fine della saga invece di riscrivere da capo i 28 libri già fatti? Sono passati vent'anni, amore mio. E' un po' tardi per una seconda stesura, vero? SCRIVI IL 29. Adesso.

10) Quale libro porteresti su un isola deserta?
Uno scritto da me. Bisognerebbe sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere su un'isola deserta.

11) Uno scrittore da sconsigliare:
Moccia. Tesoro mio. Perchè scrivi? Ci deve essere un motivo. Perchè lo fai? é__è Diccelo.

12) Un classico che vorresti avere letto:
I Miserabili di Hugo. Ne ho letto solo dei brani e ho amato il protagonista con le mie cellule nervose. Devo leggerlo interamente prima o poi. Ma Dio. Quanto è lungo.

13) Un romanzo che ti mette paura:
La cosa più terrificante mai presa in mano è di certo Giro di Vite di Henry James. E' breve e terrificante. Non ti permette di staccare lo sguardo dalla pagina e hai fretta di girarla per leggere quella successiva. Tutto questo fino alla fine, quando hai solo voglia di morire. O di non addormentarmi mai più.

14) A quale personaggio di romanzo faresti la corte?
Gh. Lord Henry Wotton. Da Il Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde. Una corte spietata.

15) Un libro che ti piacerebbe vedere sullo schermo?
Scelti dalle Tenebre di Anne Rice. Sarebbe bellissimo. Ma come si deve, però. E, ora come ora, ho la straordinaria sensazione che verrebbe rovinato irrimediabilmente. Ed è un libro così assurdamente amabile.

16) La citazione prediletta?
Ce ne sono moltissime. La mia adolescenza è stata un unico susseguirsi di citazioni da far tremare le vele nei polsi. Una di quelle cui sono più affezionata è del Paradise Lost di John Milton: "Meglio regnare all'inferno che servire in paradiso".

17) Il libro più sottovalutato?
I libri, direi. Ce ne sono tanti per i quali varrebbe la pena spezzare la lancia della superficialità. Il Ciclo Malese di Emilio Salgari in primo luogo. Così spesso etichettato autore 'per ragazzi' Salgari viene bulleggiato nel peggiore dei modi. Quando era semplicemente visionario, fantasioso e squisitamente violento nel fartri amare i suoi sogni e farli diventare tuoi.

18) Un libro sopravvalutato?
Io I Promessi Sposi di Manzoni lo prendo sempre in mano con leggero scetticismo. E' che il romanticismo italiano mi ammazza. Non è che non mi piaccia. E' che per molti aspetti mi perplime. Mi perplime molto.

19) Il più bel romanzo d'amore?
Io sarò scema, ma Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen mi ha fatta gnaulare moltissimo. é_è  Bello, Darcy. Ecco. é_è

AstroDelMattino

 

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IN idee, assurdità, vissi di arte

lì, giovedì, 27 settembre 2007 ore 19:54

 

Di solito Fra e io ci troviamo a studiare al bar.
E' abbastanza insolito e gustoso perchè ci piaccia. Prepariamo così gli esami da anni e da anni ci va più o meno bene.
Studiamo a casa e, qualche giorno prima delle fatidiche date ci spingiamo giù dal letto in mattinata, presto, e grondanti di sonno ci trasciniamo fino a Piazza Malpighi.
Io arrivo sempre in ritardo, ad onor del vero.
Quando ci vedono i baristi sanno già quale sarà il canovaccio: caffè o cappuccino e stronzate alternate al programma fino all'una.
Stamattina il copione è stato seguito alla lettera.
Solo che fuori grandinava e faceva freddo.
Solo che avevo un mal di testa martellante.
Solo che Fra era in ansia per il tutti quegli appunti su Diderot e Sarah Bernard che dovevamo affrontare.
Complice la situazione e il romanticismo tedesco che scorreva sul sottofondo storico del programma di studio, ho sentito l'impellente bisogno di tradurre in atto il breve manifesto delle Lilies: Estetizzare la lotta.
( Ebbene si: Lilies, ci inchiniamo al signor Mecenate - appunto )
Ho sentito la necessità improrogabile, dicevo, e mentre Francesca spiegava gli appunti, ho disposto davanti a me le bustine di zucchero bianche e rosse del cestino di vimini sul nostro tavolino.
L'intenzione era quella di vergare, su ognuna di esse,qualche verso di poesia, citato a memoria dalle opere che amavo di più e poi disporle ordinatamente, come se mi stessi cimentando in un poco ortodosso ikebana, tra quelle più colorate di Dietor e di zucchero integrale, che mi rendevano impossibile la scrittura.
Rimbaud, Wilde, Baudelaire, Shakespeare e una raffinata fauna di poeti hanno in breve ricoperto carta della dolcezza in polvere.
La gente prendeva le mie bustine e leggeva.
Leggeva e sorrideva.
Francesca guardava la mia faccia, si girava e guardava la gente zuccherare il proprio espresso con Milton e Garcia Lorca e s'incantava a bocca aperta.
Mio Dio.
Splendido.
Un perfetto momento di zanshin, l'intervallo in cui il cuore e l'universo si fermano, a metà tra due battiti.

Poi è arrivata la cameriera.
E' arrivata la cameriera a sgridarmi.
Perchè non si può scrivere sullo zucchero.
Le ho fatto notare che non stavo scrivendo sullo zucchero così, per caso: stavo estetizzando la lotta.
Mi ha guardato con gli occhi tondi e vacui.
Stavo scrivendo poesie per i clienti del bar, le ho spiegato.
Mi ha guardato con gli occhi tondi e bovini.
E' che non importa che sia poesia o un geroglifico azteco: non si può scrivere sullo zucchero.
La prossima volta dovrò tentare sui tovagliolini.


AstroDelMattino

 

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Una Lily, quindi, un Fiore del Male.
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[Carlo Magno Pensava a Ben Altro]


Davanti al mio Re,
Davanti ai miei Pari
prometto
di battermi per Cristo e per Lui solo
e di proteggere gli innocenti e i deboli
dal Male
di questo mondo e dell'altro.
Sulla mia Spada,
Sul mio Nome,
Sul mio Onore
Io giuro.


Immagine di Carlo Magno pensava a ben altro
Autore: Scilla Bonfiglioli
Titolo: Carlo Magno Pensava A Ben Altro
Anno di pubblicazione:    2008
Edito da: Il Filo
Prezzo: 17 €




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[50 LIBRI IN UN ANNO ]

LA SFIDA

Dumas – Il Conte di Montecristo (2)
Apollonio RodioLe Argonautiche
Hugo – Notre Dame de Paris
Hugo – L’uomo che ride
Dostoevskij – I Demoni
Dostoevskij – L’Idiota (2)
Balzac – Papà Goriot   
Mann – Romanzi brevi (3)
                               Tristano
                               Tonio Kroger
                                La Morte a Venezia
Goethe – Le Affinità Elettive
Pavese – Il diavolo sulle colline
Calvino – Il Castello dei Destini Incrociati
Anonimi – Inni Omerici
Calvino – Se una notte d'inverno un viaggiatore
Calvino – Le città invisibili
Calvino – I nostri Antenati (3)
                             Il Visconte dimezzato
                             Il cavaliere inesistente
                             Il Barone rampante

AdamsLa Collina dei conigli
Anais Nin – Il Delta di Venere
Gaiman American Gods
Tongzhi - Beijing Story  
Màrquez Occhi di cane azzurro
Màrquez - L'autunno del patriarca
Marlowe – Faust  
Hornby  - Alta Fedeltà
Palahniuk  - Fight Club
Lindqvist -  Lasciami entrare
Dario Fo – L’Amore e lo sghignazzo
Terzani – Un indovino mi disse
Hosseini – Il cacciatore d’aquiloni
Gaiman – Stardust
Nothomb – Né di Eva né di Adamo
Takahashi – Sayonara Ganster
Conrad – Cuore di tenebra
Petronio – Satyricon
Barbery – L’eleganza del riccio
Esiodo – Teogonia
Tolstoj – Anna Karenina
Aristofane – Commedie (4)
                            Aracanesi
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                            Lisistrata
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Eugenides – Middlesex
Yourcenar– Le Memorie di Adriano
Miller – Il tropico del Cancro
Russell – Il collegio di S.Lucia