IN assurdità, pet society, happy aquarium

lì, sabato, 17 ottobre 2009 ore 13:55

[Aquatic Love]

 

Facebook ne ha fatta una di troppo. Dopo Pet Society – maledetto gioco virtuale che mi ha costretto ad adottare Niobe e a difenderla con le unghie e con i denti – è riuscito a partorire e servirmi su un piatto d’argento un’altra stronzata di proporzioni colossali, ma di quelle tremende.

Si chiama Happy Aquarium.

E io non smetterò di giocarci mai più.

Sono finita.

Di fatto, ho un acquario virtuale. Questo qui.

 


 

Io con gli acquari ho un rapporto un po’ particolare.

Quando avevo sei anni, di ritorno da scuola, passavo con i miei amici davanti a un negozio bellissimo che si occupava di pesci, filtri per l’acqua, alghe e altre cose simili.

Era completamente in penombra, illuminato solo di luci azzurre. Entravi ed eri nell’oceano. Le commesse dietro la cassa ti lasciavano gironzolare e non piantavano storie nemmeno se eri un moccioso delle elementari e ti lasciavano mettere le dita nell’acqua per toccare le tartarughe o per farti fare il solletico dai pesci cardinali.

Con il senno di poi immagino che sperassero che qualche rompicoglioni infilasse la mano nella vasca dei pirana. Oh, beh. E’ andata loro male.

C’erano pesci bellissimi. Cardinali azzurri e rossi, i pesci pagliaccio, delle murene spaventose e bellissime, coralli vivi. Un ippocampo verde e azzurro, delizioso, si guadagnò il mio amore imperituro per sempre.

C’era anche un piccolo squalo, in una grossa vasca, lungo una trentina di centimetri. Mi sono sempre chiesta dove lo avessero messo, una volta cresciuto.

Tra le luci e i colori, io ne uscii pazza e ho piantato il più grosso capriccio della mia vita per avere una di quelle grosse vasche per pesci.

Mia madre e mio padre si lasciarono fregare con la vecchia storia che un acquario è anche un gran bel pezzo d’arredamento, e a natale ci trovammo con un acquarissimo con dentro una manciata strepitosa di pesci cicladi.

Che sono i più colorati del mondo.

Ma anche i più delicati.

Secondo i patti con mia madre, mi sarei dovuta occupare io della manutenzione di quell’arnese. Peccato che arrivassi a malapena con la testa alla parte da sollevare per nutrire i pesci. E che ci fossero due attivissimi neon proprio lì.

Per evitare che corressi il rischio di morire fulminata un giorno sì e l’altro pure, fu lei a doversi occupare di pulire  vetri, le rocce e la ghia ietta, lavare puntualmente i filtri.

Io dovevo solo dare da mangiare ai pesci. I bambini sono più bravi a fare promesse che a mantenerle e per lo più mi dimenticavo.

I pesci non morirono. Era mio padre a tappare le mie falle, con tempismo.

Di fatto, ancor oggi si parla della “faccenda dell’acquario” per portare prove che suffraghino la tesi di quanto sia brava a prendere impegni per poi non portarli a termine, come la tesi di laurea per esempio (la sto scrivendo, la sto scrivendo! *C*).

Ma diamine, avevo sei anni! *C*

 

Ameni ricordi a parte, mi sono trovata con questo coso virtuale pieno di pesci virtuali. Mi fa impazzire, virtualmente parlando. Adesso dentro c’è un po’ di gente, ma quando l’ho aperto, ne avevo solo due. Peewee e Petey.

 

Peewee è un pesce pagliaccio maschio e Petey è un'auriga femmina. Non avendo idea di come funzionasse il gioco, li ho presi perché formassero una coppia.

Ho accarezzato l’idea, perfino, di lasciarli tutti soli nell’acquario, per sempre, che si godessero la vita insieme! Sono una persona romantica, lo so.

Anche Peewee, stellina, che credo si sia preso per Petey una cotta colossale. Tanto che lui è tutto rosso.

Il gioco però è crudele: li ha separati sul nascere. C’è un opzione che permette ai pesci di accoppiarsi e avere dei pesciolini (awww!), a patto che nell’acquario ci siano almeno un maschio e una femmina adulti della stessa specie.

Della stessa specie.

L’amore di Peewee era destinato dal principio a non essere corrisposto. Tutt’ora non lo è. Capite il trauma di quella povera creatura?

Siccome a Petey la cosa, pare, non possa importare di meno, ho pensato di comprare un altro po’ di popolazione acquatica, tra cui un auriga maschio per vedere che cosa sarebbe successo.

E così sono arrivati Lucky, Trident, Radatad e una stella marina di nome Sushi.

Non sono io che do questi nomi imbarazzanti, è proprio il giochino.

Mi ammazza.

Radatad è arrivato che era un aurighino di poche ore appena <3

Sarà stato grande la metà di Petey, ma si vedeva subito che era un maschio con le contro pinne: i tutti i giochi di allenamento che puoi far fare ai pesciolini, Radatad si è distinto immediatamente. E’ stato il primo ad arrivare alla fine del suo addestramento, il primo a conquistare punti e soldini per il gioco, il primo a imparare a fare zig zag nell’acqua.

A sole poche ore di vita.

Mentre Peewee si aggirava sconsolato per l’acquario prendendo in testa ami e zampe di gatto durante il suo addestramento.

Era una lotta impari.

Del resto, Radatad si è comportato subito come un signore, anche da così piccolo. Si teneva ai margini, faceva le sue cose, non importunava Peewee.

Peewee non poteva avercela con lui. Pewee ha un cuore grande.

In meno di sette ore, Radatad è diventato un bellissimo, forte e fiero auriga adulto. E solo con la sua pinna caudale ha fatto perdere la testa a Petey.

A Peewee si è disgregato il cuore, ma non ha potuto dire niente: Radatad e Petey sono palesemente fatti l’uno per l’altra.

Nuotano fianco a fianco, uno cerca l’altra nascosta tra le alghe, si cedono il posto quando le pappe virtuali cadono dall’alto.

Sono una figata di coppia.

Per quanto abbia il cuore spezzato per Pewee, non posso non riconoscere la bellezza di una coppia come quella di Ratadat e Petey: lui è giovane, fiero e combattivo. Lei è civetta e più grande di lui, elegantissima.

E’ un piacere vederli.

Sono diventata una shipper di una coppia di pesci, miseria nera. Ma se lo meritano. Sono entusiasta! *C*

 

Ieri sera è successa una cosa splendida.

Continuo a lavorare alla tesi ad orari improponibili, quindi ho bisogno di cose che mi tengano sveglia. E queste cose non possono essere sempre un espresso.

Così, sotto al documento word, avevo aperto l’acquario e tiravo un po’ le pinne a tutti gli abitanti, a turno.

Mentre ero lì che discutevo di Decroux, Petey e Ratadat hanno deciso che il loro amore era la cosa migliore del mondo, andava mostrato a tutti (Peewee compreso) e coronato.

Così si sono lanciati in una danza d’amore sfrenata, riempiendo di cuoricini (LETTERALMENTE) l’acquario, causando un infarto a Peewee e un attacco di diabete fulminante a Trident, Luky e Sushi.

 

Cotanto scenografico casino ha avuto buon esito: nell’acqua notturna, è fluttuato un ovetto. Piccolo, giallo, minuscolo.

Si è andato a posare sulla sabbia e Peewee è andato subito a vedere cosa fosse. Anche Ratadat e Petey, esausti, si sono avvicinati.


 

A cliccarci sopra, l’ovetto tremava tutto.

Una tenerezza infinita.

Stamattina è nata la piccola Rascal.


 

 

Per chi si chiedesse come sta Niobe.

Sta benissimo.

Sta meglio di me.

E miagola che io le rifaccia la casa da cima a fondo.

Gli altri erano ancora alle prese con l’insulina, perché dell’ovetto potesse loro fregare qualcosa.

 

Niobe ha cambiato colore per tutta l'estate! Era bianchina e cyberpunk!

 

Ancora cyberpunk!

 

Vestita da ninja.

 

Ah, il Giappone feudaleh! *C*

 

...basta così.

AstroDelMattino

 

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IN pet society

lì, giovedì, 11 giugno 2009 ore 18:31

 

Questo è uno dei giochi più squisitamente immorali cui io abbia mai preso parte. E sì che ho i miei bravi trascorsi liceali con tornei e tornei di strip-poker. Non è che parlo senza cognizione di causa.
Ma Pet Society. Pet Society è... woah!
Chiunque ci abbia mai giocato sa che una delle attività principali - quella cardine, oserei dire -  è quella di andare a trovare con il proprio Animaletto la sfilza di tutti gli altri Pet, tanti quanti sono i tuoi amici che sono caduti nello stesso, immortale e immorale vortice. Io ne ho cinquantaquattro. Cinquantaquattro vittime di Pet Society, cinquantaquattro Pet che Niobe va a trovare con grande felicità.
Anche perchè per ogni Spidocchino che va a trovare, le regalano venti soldini. La piccola stronza disinteressata, mh? Di fatto, andare a trovare gli altri Schifosetti è un lavoro noiosissimo. Ma per venti soldini, sì fa.
Quando hai abbastanza soldi, li puoi spendere. Ora come ora ci sono la bellezza di tredici negozi in cui spendere il tuo denaro e la tua anima. Con articoli base e altri che vengono rinnovati tutti i lunedì. Tutti. I. Lunedì.
Ho visto gente non andare a letto per aspettare il cambio nei negozi, scattata la mezzanotte della domenica, per rifarsi gli occhi sui nuovi arrivi. Capite a che punto si arriva? Qualunque cosa si possa pensare all'esterno, non vale: bisogna vivere quella situazione per giudicarla. E per qualcuno che ci è dentro, dentro fino al collo, intendo, nulla è più importante dei nuovi vestiti, mobili, orpelli appena giunti in negozio. Nulla. Nemmeno che Mastella sieda a Strasburgo, per dire.
...per dire, eh?
...un'altra attività che può prendere tempo ed energie sono le scommesse allo stadio. Tre Pupazzetti: all'inizio della gara si scommette su uno una certa quantità di denaro - minimo cinque soldini - e si salta sulla sedia sperando che arrivi prima degli altri due, che di colpo diventano velocissimi e agili come Catwoman. E il più delle volte sono i Pettini dei tuoi migliori amici nella real life, ai quali hai mandato accidenti mortali per tutta la durata della gara.
Dopo le visite e le scommesse, si può andare al Cafè. Un atmosfera tranquilla e tavolini a cui sedersi.
Il bello del gioco, a questo punto è che se le visite casa per casa le puoi fare solo al tuo schifosamente palloso entourage di noiosissimi e conosciutissimi amici, al bar puoi fare esotiche conoscenze! Pet da tutto il mondo sono lì riuniti per prelibatissime brioche o cappuccini.
...e per un inequivocabile servizio escort: Niobe entra, sceglie il Pet che le piace di più e si fa portare a casa. Se poi la conoscenza le piace (di solito quasi mai, lei ha le sue pretese) ha la possibilità di metterlo tra gli amici e andarselo a trovare quando vuole, insieme agli altri.
In caso contrario, dopo un incontro appassionato, le strade dei due si divideranno per sempre. E' il fascino romantico dell'incontro fuggevole.
"Ti rivedrò mai più che nell'eternità?" domandava Baudelaire ad una passante parigina, in tempo solo per scorgere il di lei profilo.
Ricapitolando, Pet Society è un gioco da taverna, da bordello, da peggiore bar di Caracas e solo gente da capestro può appassionarvisi:
- Gli amici si vanno a trovare solo per denaro;
- Ci si vende l'anima per i beni materiali
- Si perde il sonno per scommettere
- e per di più su gare ignobili di animaletti, se non è sfruttamento questo!
- si rimorchiano sconosciuti al bar

E' un gioco bellissimo.
Hanno da poco aggiunto il giardino, nelle casette dei Pet. Adesso vado a vedere cosa posso comprare con le mie cinquecentotrentadue monetine. Se non bastassero, andrò a trovare i miei cinquantaquattro amici o altre amenità simili.
A voi mollo qualche altra scan di Niobe. Guardatela: bella e immorale, una vera vamp.


Niobe e la Mummia


Niobe Principessa


Niobe con i suoi primi vestitini. Le scarpine gliele ga regalate Aphrodite dei Pesci, la maglietta il suo papà Camus dell'Aquario. Perchè Camus dell'Aquario sia il papà di Niobe ve lo racconterò in seguito. E' una storia lunga che merita attenzione.


Dalla Cina con furore


Qui si vede anche il braccialetto. Da non perdere, eh?


Nexus 6

...capite quello che intendo, no?

AstroDelMattino

 

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IN saint seiya, pet society, episode gattino

lì, lunedì, 25 maggio 2009 ore 15:34

 

Saga e la sua doppia naturaEbbene sì. Dopo Aioria del Leone è giunto il momento di Saga. Saga di Gemini. Immagino sappiate tutti di chi sto parlando: Saga il dio, lo chiamavano, prima della Notte degli Inganni (una vera nottataccia, quella), tanto appariva bello e forte, splendente e giusto. Tutta Atene lo amava e il Santuario intero guardava a lui e ad Aioros di Sagitter per il futuro. Il nostro Saga, però, aveva una doppia natura. Per dirla alla Stephen King (visto che tutti lo citano, lo faccio anch'io, anche se qui c'entra più o meno come un ulivo nel deserto del Sahara) nessuno poi si sarebbe capacitato del perchè mai "il destino avesse voluto che sembrasse così perfetto, all'esterno, come una mela rosa e rossa in autunno mentre era così marcio sotto la pelle".
In realtà la risposta è molto semplice, ma perfettamente in sintonia con il tono lirico di sopra: se Saga non fosse ammattito, noi non avremo avuto Saint Seiya. Semplice. Il voltafaccia di Saga - soffertissimo, povera stella mia - gli omicidi del Pontefice Shion e dell'amato (amato, sì) Aioros, l'assassinio di Athena sventato per miracolo e il pontificato di terrore che Gemini detiene per ben tredici anni, prima di essere smascherato, sono un ingranaggio tremendo che messo in moto provoca fatti, antefatti e intrecci di trama su scala vastissima. Una roba drammaturgica che perfino Kurumada, l'autore, non riesce a comprendere a fondo. (Per la verità il poveretto non ha ANCORA CAPITO la vastità di quello che ha e ha avuto per le mani. Per fortuna è una persona tranquilla che va a culo con tutto e con tutti, il che impedisce alla mole immensa di struggimento, pathos e meraviglia che ha creato di schiacciarlo al suolo. L'ottusità è meravigliosa, ma lo si ama anche per questo.)
Ma torniamo a Saga: natura duale, si diceva. Da una parte Saga il giovane dio, il brillante cavaliere che si erge modello di virtù, con i suoi occhioni blu e lo spirito indomito. Dall'altra il mostro, l'anima logorata dal potere, dalla corruzione di un anima troppo bella. Le due metà resteranno sempre in conflitto l'una con l'altra fino alla fine, quando Saga si troverà finalmente libero e rendento. Ma per tutta la serie avremo a che fare con uno splendido, squisito, interessante e affascinante schizofrenico. E con tutte le palate di angst del caso che vengono riversate in particolare, sì, proprio su Aioria. Non è meraviglioso?
Angelo sul volto e demone nel cuore. E' la frase con cui Kanon, fratello gemello di Saga, nel doppiaggio italiano descrive l'animo del nostro Gemini, futuro Pontefice.
Dell'angelo, del demone e del Pontefice, vi lascio i miei risultati qui sotto. Vedendoli, probabilmente, Kanon avrebbe usato altre espressioni per definire il fratello. Forse si sarebbe buttato dalla rupe di Capo Sunion, devastato dalle risa isteriche, dopo avere sbraitato al vento i suoi piani malefici.

Saga di Gemini





[ lucisferente.deviantart.com ]

AstroDelMattino

 

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IN saint seiya, pet society, episode gattino

lì, lunedì, 18 maggio 2009 ore 13:19

 

E' il turno del nostro PROTAGONISTA.
In Saint Seiya Episode G, Aioria del Leone è il più bello, il più giovane, il più forte, il più dorato, il più tutto della casta suprema dei Gold Saint. Non importa quello che dice la saga di Kurumada. In Episode G, Aioria rulez. Su tutti. Episode Gattino del resto non è un titolo voluto dal caso.
Fratello più giovane di Aioros di Sagitter, il nostro Spelacchiottino si rende degno dell'amato Gary Stu del Sagittario () e porta alto lo stendardo dell'orgoglio per lui, nonostante allo stesso modo sia dilaniato dalla pesante accusa di tradimento che grava sulla di lui testa. Insomma, Aioria è un crogiolo di Angst, un batuffolo di tormento. Qualcuno sostiene che si tinga perfino i capelli (DI ROSSOlkasjdoq) per non somigliare al fratello, durante i terribili anni dell'adolescenza, ma noi sappiamo che sono solo voci fatte girare da Aphrodite dei Pesci. Nella prima immagine lo potete vedere esattamente come tale: un crogiolo di tenerezza.Notate la linea della bocca, imbronciata nella fiera determinazione che renderebbe così fiero, Aioros; gli occhioni verdi come quelli del fratello, così trasparenti e carichi dell'ira che solo un Gold Saint manifesterebbe nel confronto del Nemico Indomo! Osservate le sopracciglia, aggrottate per impressionare il nemico: Simba non si toglierà dalla strada e nessuno riuscirà ad oltrepassare la Casa che presiede, mai! Bello lui.
Immaginate di infilare le mani nella criniera del Leone. Non vi sentite stremate dalla tenerezza? Non vi sentite pieni di ammirazione? Non lo amate tutti, incondizionatamente? Nella seconda immagine cerca di fare il figo. Del resto è adolescente (CAPELLI ROSSIlaskjdoq ) e si fa grande esibendo il proprio Cosmo. Risultando quasi più tenero di prima. Dopo avervi portato questi riferimenti iconografici [CIT], è il turno della rielaborazione grafica finale. Sedetevi e trattenete il fiato. Ne avrete bisogno.



[ http://lucisferente.deviantart.com ]

AstroDelMattino

 

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IN assurdità, saint seiya, pet society

lì, domenica, 12 aprile 2009 ore 21:59

 

Tra le altre cose, in rete, ne succedono alcune di buffe.
Una di queste mi ha fatto cappottare ieri notte: pare che ormai sia definitiva, o comunque ufficializzata, la mia definitiva trasformazione in Milo di Scorpio.
Cercando immagini su google, insieme a quelle del Gold Saint si trovano le mie.
E' stato un duro colpo.


 [ clikka per ingrandire ]

 
La seconda mi ha quasi ucciso poco fa. Cazzeggiando su Facebook faccio un test scemo ma carino. Non mi ricordo il titolo esatto, ma più o meno si può riassumere in "Quanto è figo il tuo pet?". Quello di Pet Society, of course.
Io lo faccio <3
E nell'immaginetta che indica il risultato esce... NIOBE *C*
Cioè! Niobe! Niobe è MIA! *C* E' il mio ligre! éOè  Che accidenti ci fa su un test di uno sconosciuto? *C*
Qualcuno si è fregato la mia Niobe! *C*
Ammirate! *C*


[ clikka per ingrandire ]



Avete presente, Niobe no? Guardatela bene. E' lei. Nella fattispecie la trovate Qui.
Cioè. Qualcuno ha preso Niobe per un test su Pet Society.
CHE RIDERE. Questa cosa mi ammazza dalle risate. Niobe è un pet STILOSO! *C*

AstroDelMattino

 

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IN progetto anglante, pet society

lì, martedì, 17 marzo 2009 ore 11:17

 

Ieri notte sono stata malissimo. Quando sono andata a letto ho avuto gli incubi. Probabilmente li ho fatti venire anche a questa creatura qua, che non è andata a letto se non a mio lavoro ultimato.
Probabilmente farò stare malissimo anche lei, che si offre di monitorare questa fase del lavoro, e non è che i sensi di colpa rendano le cose più semplici.
D'altra parte è un calvario che dura mesi, tanto vale darci un taglio.
Ieri notte, dicevo, ho finito di imbastire la scena di stupro ai danni di Rolando per il prequel di Carlo Magno pensava bla bla. Un Rolando decenne! Che accidenti! Avevo lo stomaco più o meno come un uovo di marmo.
Visto che ce l'ho ancora, vi beccate qualcosa di splendidamente idiota, in modo da alleggerire tutto insieme a me. Ne ho un po' le palle piene dell'angst, non ho mica più diciassette anni.

Sapete, dopo un po' di militanza su Pet Society, Niobe ha cambiato espressione.
Un particolare infinitesimale, ma degno di nota: si tratta della tigratura sulla fronte. Noterete la differenza.
Non vi disturbate a contattare le redazioni dei giornali scandalistici: l'ho già fatto io e venderò le foto al migliore offerente.



Vedete? Anche se mezza nascosta sotto al fiocco rosso, la diversa tigratura sulla fronte salta immediatamente all'occhio. Il completino da scolaretta era adorabile.


...nonostante il cambio è sempre scoglionata come prima. Potete cogliere somiglianze e differenze osservando il post precedente.



Del resto lo sarete anche voi con questa roba addosso.
Non ne dubito.

AstroDelMattino

 

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IN assurdità, pet society

lì, venerdì, 27 febbraio 2009 ore 17:26

 

Proprio l'altra sera, dopo le prove di teatro su Edipo, Tiresia, la Sfinge e tutta l'allegra marmaglia di Tebe, si parlava con Shaka di Virgo e un'adorabile Marine a proposito degli X-Files.
Non so bene come si è entrati in argomento, ma di certo un boccale di Guinnes ha favorito la cosa. Mi ricordo solo che poco prima, Shaka guardava il soffitto con occhi sognanti parlando di Lost.
La discussione è durata ore. Anche perchè credo di sapere quasi tutto su X-Files: è l'unico telefilm che io sia stata in grado di seguire fino alla fine o per cui abbia dimostrato vago entusiasmo.
Ora come ora sarei incapace di sparami nove serie di telefilm. Ora come ora sarei incapace di spararmene anche solo due ( motivo per cui Shaka di Virgo non riuscirà MAI a farmi vedere Lost ), ma a dodici anni tenevo botta eccome. E' stata una bella serata di revival sugli alieni, sul governo che occulta e sull'Uomo che Fuma.
Erano anni che non toccavo l'argomento.
Ma è evidentemente destino di ripiombarci dentro con tutte le scarpe.
Oggi chiacchieravo con mia nonna. Dopo un po' spalanca gli occhioni verdi e brillanti e mi fa: "Ieri sono stata a vedere i Templari".
Oibò. Gerusalemme dev'essere più vicina di quanto immaginassi.
Pare, invece, che non sia stata affatto a Gerusalemme, bensì ad una serata ( sì, mi sto informando sulle uscite di mia nonna, che non si vada a invischiare chissà dove ) con un paio di amiche in cui parlavano dell'ordine del Tempio di Salomone.
Abbiamo chiacchierato un po'. Sapeva TUTTO.
Intanto faceva anche un po' di confusione con i teschi di cristallo dell'america latina, che secondo lei un Templare aveva portato in Egitto da un Faraone, ma nel complesso era ben informata.
Vedendo che ero più informata di lei, ha preteso lezioni accademiche su tutti i misteri del mondo.
Come se io fossi Zarathustra.
In ogni caso mi sono ricordata di tutte le vecchie riviste di X-Files, appunto, con cui mi drogavo alle Medie e ho pensato che potevano interessarle.
Mi ha afferrato per un polso. Certo che le interessano. E adesso, tutti i lunedì mattina andrò a tenere lezioni di misteriosissime stronzate a un pugno di vecchiette che bevono il tè.
Magnifico. Mi è andata bene. Del resto mia nonna è Manigoldo di Cancer. Non c'è mica da scherzare.

Oggi Aphrodite dei Pesci non c'è. Non so dove sia, ho provato a chiamarlo ma non ho soldi nel cellulare. Camus dell'Acquario sta festeggiando il compleanno di Hyoga.
Visto che mi annoio un sacco, invece di fare qualcosa di utile, ho pensato bene di indispettire e stremare il Cavaliere della Dodicesima Casa con questa mia nuova idea deliziosamente inutile.
Visto che il mio cucciolo su Pet Society, Niobe, è carino oltre misura, adesso chiunque passerà di qui si beccherà periodicamente una carrellata di immagini.
In primis Aphrodite dei Pesci.
Generosamente, comincerò solo con le prime, che ho salvato quando ho cominciato a giocare. Godetevele.

Niobe Pirata




Niobe Fighetta.
Due volte.
Una volta con e una senza braccialetto.
Tsk.




Halloween.
Due. E dico DUE costumini.
Siete emozionati, lo so.
Non tentate di nasconderlo.

AstroDelMattino

 

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[Cafe Baudelaire]



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Il Lucisferente.
Una Lily, quindi, un Fiore del Male.
Nel tempo libero, Milo di Scorpio.




Il Lucisferente. Una Lily, quindi, un Fiore del Male. Nel tempo libero, Milo di Scorpio.


[Icone Trascorse]

[Superbia]
*Con Dandistica Impertinenza*

•°¤*¤°•


[01] Il Primo Bacio
[02] Fairy Tales
[03] Lacrimae De Profundis
[04] I Support Artie
[05] The Kiss of Vanity


[DIO*RAMA]

IL SITO

*Astro del Mattino*
o°¤*¤°o

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Pretende Inchini

In memoria di Michel Il Magnifico. Mai gatto fu amato di più
Vieni mio bel gatto
Sul mio cuore innamorato.
Ritrai le unghie nelle zampe
e fammi sprofondare
nei tuoi occhi
screziati di metallo
e di agata.


Charles Baudelaire

•°¤*¤°•



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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001



I brani inediti contenuti in questo Blog sono rigorosamente coperti dalla
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Credits

IMAGE Aioros, Aioria, Milo and Camus © Masami Kurumada from Saint Seiya.
Fanart found on Google.
LAYOUT Kijo thanks Rucci thanks to Kijo XD
EDITING Photoshop CS2







[Bisbigli]





ATTENZIONE: QUESTA E' UNA COLONNA AD ELEVATO CONTENUTO PUBBLICITARIO



•°¤*¤°•


[Carlo Magno Pensava a Ben Altro]


Davanti al mio Re,
Davanti ai miei Pari
prometto
di battermi per Cristo e per Lui solo
e di proteggere gli innocenti e i deboli
dal Male
di questo mondo e dell'altro.
Sulla mia Spada,
Sul mio Nome,
Sul mio Onore
Io giuro.


Immagine di Carlo Magno pensava a ben altro
Autore: Scilla Bonfiglioli
Titolo: Carlo Magno Pensava A Ben Altro
Anno di pubblicazione:    2008
Edito da: Il Filo
Prezzo: 17 €




[Per saperne di più]


*Astro del Mattino*
Sito personale

[Progetto Anglante]
Sito sul ciclo di cinque romanzi in realizzazione di cui fa parte Carlo Magno Pensava A Ben Altro. Informazioni sul romanzo, sul progetto e fansite

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Pagina in aggiornamento dedicata agli eventi riguardanti Carlo Magno Pensava A Ben Altro . Presentazioni, incontri, robe. <3


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[Visto che siamo in tema di robe da leggere ]








[50 LIBRI IN UN ANNO ]

LA SFIDA

Dumas – Il Conte di Montecristo (2)
Apollonio RodioLe Argonautiche
Hugo – Notre Dame de Paris
Hugo – L’uomo che ride
Dostoevskij – I Demoni
Dostoevskij – L’Idiota (2)
Balzac – Papà Goriot   
Mann – Romanzi brevi (3)
                               Tristano
                               Tonio Kroger
                                La Morte a Venezia
Goethe – Le Affinità Elettive
Pavese – Il diavolo sulle colline
Calvino – Il Castello dei Destini Incrociati
Anonimi – Inni Omerici
Calvino – Se una notte d'inverno un viaggiatore
Calvino – Le città invisibili
Calvino – I nostri Antenati (3)
                             Il Visconte dimezzato
                             Il cavaliere inesistente
                             Il Barone rampante

AdamsLa Collina dei conigli
Anais Nin – Il Delta di Venere
Gaiman American Gods
Tongzhi - Beijing Story  
Màrquez Occhi di cane azzurro
Màrquez - L'autunno del patriarca
Marlowe – Faust  
Hornby  - Alta Fedeltà
Palahniuk  - Fight Club
Lindqvist -  Lasciami entrare
Dario Fo – L’Amore e lo sghignazzo
Terzani – Un indovino mi disse
Hosseini – Il cacciatore d’aquiloni
Gaiman – Stardust
Nothomb – Né di Eva né di Adamo
Takahashi – Sayonara Ganster
Conrad – Cuore di tenebra
Petronio – Satyricon
Barbery – L’eleganza del riccio
Esiodo – Teogonia
Tolstoj – Anna Karenina
Aristofane – Commedie (4)
                            Aracanesi
                            Cavalieri
                            Nuvole
                            Veste
                            Pace
                            Gli uccelli
                            Tesmoforiazause

                            Lisistrata
                            Le rane
                            Ecclesiazuse
                            Pluto
Eugenides – Middlesex
Yourcenar– Le Memorie di Adriano
Miller – Il tropico del Cancro
Russell – Il collegio di S.Lucia