IN eroismi, 50 libri in un anno
lì, mercoledì, 20 maggio 2009 ore
18:03
Qual'è la guerra che combattiamo, certi della disfatta? Un mattino dopo l'altro, già stremati da tutte le battaglie che sopraggiungono, rinnoviamo lo spavento della vita quotidiana, un corridoio infinito che nelle ultime ore sarà valsa la pena aver così a lungo percorso. Sì, angelo mio, ecco la vita quotidiana: tetra, vuota e sommersa di fatica. Le vie dell'inferno non le sono affatto estranee; ci cadiamo un giorno per essere rimasti troppo tempo qui. Da un corridoio, alle vie: allora avviene la caduta, senza urti né sorprese. Ogni giorno ritroviamo la tristezza del corridoio e, passo dopo passo, proseguiamo il cammino della nostra oscura condanna. Ma lui vide quelle vie? Dopo la caduta, come si rinasce? Quali nuove pupille negli occhi bruciati? Dove comincia al guerra e dove finisce?
Allora, una camelia.
AstroDelMattino












