IN assurdità , saint seiya, eroismi, la guerra dei milleggiorni
lì, giovedì, 15 gennaio 2009 ore
20:49
Ci sono solo due modi per fare un'entrata in grande stile e riprendere a scrivere su un blog. Il primo è un cambio di veste con un nuovo template. Il secondo è avere qualcosa di sbalorditivo da dire.
Ebbene, io li sfrutterò entrambi.
La meraviglia prodotta dal mio adorato uke mesi fa, su Milo e Camus, cede il passo a questo splendore dell'altro uke, sui Goldini. Sempre in tema, visto che la febbre per Saint Seiya non accenna a diminuire.
E' uno spettacolo, no? A destra c'è anche la colonna pubblicitaria. Beccate su. <3
Per il resto, vi avevo promesso un ritorno spettacolare. Ebbene. Non dirò nulla. Ma vi mostrerò qualcosa.
Questo:
Già. E' lui. E' Guru Guru Pon Chan. L'avete riconosciuto e io vi sento tremare.
Vi siete senz'altro chiesti com'è finita quella tremenda diatriba, quello scontro sovrumano, quel duello fratricida, in cui il più forte davrebbe dovuto infine trionfar.
Bene.
Avrete ora gli sviluppi della diabolica faccenda.
Per chi si fosse sintonizzato solo ora o non ricordasse, le puntate precedenti, qui:
[Puro Massacro]
[Puro Massacro - Il colpo inferto]
Ebbene. Era ancora il 2008, sebbene non lo sarebbe rimasto per molto.
Era una notte buia e tempestosa. E lo era davvero, vista la neve che scendeva giù.
Sotto lo sguardo inorridito di Camus dell'Acquario, Shun di Andromeda, Kanon dei Gemelli e Rhadamanthys della Viverna, il mio avversario ha fatto la sua mossa.
E l'ha messa giù dura. Molto dura.
Era molto tempo che il malvagio feticcio rimaneva nelle sue mani. Non che io non abbia mai abbassato la guardia davvero: ogni tanto mi informavo. Guru Guru Pon Chan è ancora in casa tua? Ce l'hai ancora tu? Allora, Pisces? Quando farai la tua mossa?
Erano interrogativi cui il maledetto Aphrodite dei Pesci rispondeva solo con un sorrisetto enigmatico,
Tsk.
Non fosse altro che, la notte fatidica, mi sorride con dolcezza e tra gli altri, mi porse in dono un pacchetto piatto e rettangolare. Sì. Della forma di un maga, sì. Avete capito bene.
Avevo capito anch'io nell'istante in cui lo pose tra le mie mani, schizzando indietro, fuori dalla mia portata con un ghigno di malvagia soddisfazione.
Aprii il pacchetto.
E la mia preoccupazione divenne realtà nel momento esatto in cui il mio sguardo intrecciò quello vacuo e puccioso della cagnolina in copertina.
Quel.
Maledetto.
Bastardo.
E quando ho tirato su la faccia, con espressione basita e incredula, lui stava lì, maligno.
"Te l'ho regalato." ha sibilato, dopo un'improbabilissima danza della gioia per tutta la stanza, "Te l'ho regalato, sai cosa significa? Non puoi ridarmelo più indietro. I regali non si possono regalare indietro. E' tuo. Non te ne libererai mai più".
Mai più.
Mi si è gelato il sangue.
...
Beh, ma per poco. Sono un Gold Saint, mica per dire.
Ebbene. Pisces crede di avere vinto la guerra. Invece ha vinto solo una battaglia sanguinosa.
Ha ragione, ma non del tutto.
La verità è che un regalo non si può restituire.
Mai. in nessun caso.
A meno che...
A meno che... beh. C'è un solo modo per poter restituire un dono e liberarsi di quel coso. E fare sì che davvero Pisces non possa più ribattere. Tra mille c'è una sola strada. UNA SOLA.
E io l'ho trovata.
Preparati, Aphrodite.
Preparati.
MUAHUAHUAHUAHUAHUAH!
Presto i farò la mia mossa.
Nel frattempo, ricordate che i conigli sono animali pericolosi. Non dimenticatelo mai. Parruccone e il Generale Vulneraria sono individui tremendi, ma il coniglio nero di Inlè sempre si aggira sulle colline.
Kanon. Te lo giuro: il prossimo post sarà il nostro. Devo solo riaccendere il pc che ho di là. Abbi fede, Nespola.
AstroDelMattino












